La leggenda della narice di Buddha

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Nel mondo c’è l’Asia. In Asia c’è il Giappone.
Nel Giappone c’è Nara.
In Nara, c’è un grande tempio, chiamato Tōdaiji.
Nel tempio, c’è una statua di Buddha, grande.
Di fronte alla statua, una colonna di legno. Nella colonna di legno, c’è un buco, alla base.
Largo quanto la narice della grande statua di Buddha.
Su questo buco, c’è una leggenda. E questa dice che chi riesca ad attraversarlo, arriverà senza sforzo al cervello del Buddha, raggiungendo l’Illuminazione. Che arriverà all’improvviso. Come uno starnuto.
Nel buco passano solo i bambini. O giapponesi di contenute dimensioni. Diciamo che già partono con un certo vantaggio a livello nazionale.
Nella fila per il buco ci sono anche io, dietro ai bambini e a giapponesi small size. Chi dice: non ce la fai, lascia perdere, che rimani incastrata.
Nella mia testa, c’è la convinzione che se non lo passo io, chi potrebbe?
Nel buco ora ci sono io. Fatico con le spalle, lo ammetto. E col culo. C’era da aspettarselo. Ma, alla fine, il buco mi sputa dall’altra parte.
Nel tempio, per terra, ci sono io, felice. Sputata di nuovo al mondo.
Nella testa, uno starnuto. In attesa.
Aspetto. Come la versione Zen della più idiota delle Principesse delle fiabe.

Aspetto. Come sempre. L’improvviso.

Tempio Todaiji, Nara.