Le mie prigioni e il basso tuba.

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Sono ostaggio di un concerto che non accenna a terminare.
Io ero andata ad uno spettacolo con alcuni amici, ma dopo si è palesata una band che fa una specie di blues alla New Orleans con tanto di trombe, sax e basso tuba. Solo che, essendo di Roma, il risultato è quello di una banda di un circo sbandato, che suona l’Ombelico del mondo di Jovanotti, il pezzo in cui le donne diventano tarantolate e ballano muovendo lascivamente i fianchi nel parossismo dei tamburi (se non vi è mai capitato di vederlo, ritenetevi fortunati).
La gente intorno a me è stolidamente allegra, mentre io aspetto, da un momento all’altro, il numero dei leoni. O trapezisti. O almeno qualche clown con il fiore che spruzza acqua. Possibilmente sulla mia faccia, così non dovrò giustificare le lagrime.
Ho tentato la fuga ma gli amici mi hanno riportato dentro.
Sto lì e aspetto la fine con il brio e la voglia di vivere di un mimo sulla rive gauche, mentre ripasso a mente dove vorrei che si infilassero le loro trombette e soprattutto il basso tuba.
Niente. La band va avanti ad oltranza.
Sono di quelli che, sul finire del pezzo, non la finiscono per davvero ma rimontano il climax musicale. Come quelle candeline scherzo sulle torte di compleanno che si riaccendono, dopo che ci hai soffiato sopra per bene.
Qual è la lezione da imparare?
1. L’amicizia è un concetto ampiamente sopravvalutato. Quello di sopportazione anche, ahimè siamo un paese dannatamente cattolico.
2. Diffida sempre di quelli che “mi piace tutta la musica” senza coltivare delle preferenze. Perché costoro se lo meritano Sferaebbasta.
3. “Il gioco è bello quando dura poco” è una massima popolare pregna di significato che solo in tarda età scopro di apprezzare.
4. Se la musica non è infinitamente triste e non racconta qualcosa di infinitamente triste o drammatico, o cupo, o disperato, io proprio non riesco a divertirmi. A meno che non si tratti di Mozart. Ma non mi pare questo il caso.
5. Capire bene il nome della band, attualmente coperto dai loro odiosi pepperepé, per evitarli assolutamente in futuro.
Quando sarò sana e salva a casa, dovrò sentire per almeno 8/10 ore i Joy Division, per riprendermi.