Pensierino sulla Sirena, come fossi Miss Italia. Postumo.

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Guardi, guardi e: la Sirena è triste.
Non credo sia lo scoglio, la solitudine, il cielo color acciaio, il mare pure. Nemmeno le ciminiere sul fondo e la coscienza ecologica.
Credo sia perché sono gli ultimi istanti prima che rinunci alla sua coda di pesce, in cambio di un paio di gambe.
Credo stia pensando se ne vale la pena, di rinunciare a coda, squame, mare, a quella metà animale che la completa. Per il suo principe. Una vita normale a due zampe. Credo stia pensando se ne vale la pena.
Credo che conosca la risposta. E credo anche che abbia comunque già deciso, di andare fino in fondo alla mutilazione. Invece di insegnare a quel suo Principe a nuotare, a giocare con la sua coda.
Ecco. Credo sia triste per questo.
Perché il Principe di rinunciare alla coda forse non glielo ha mai chiesto. Neanche si è accorto che ce l’ha una coda, forse. Magari gli piace pure il sushi, se lo prova. È triste perché ha un nemico che non può battere, il peggiore nemico della propria libertà: lei stessa, la Sirena. L’aspirante Donna.
È triste perché “è una bella prigione il mondo”.
Fanc***o Disney.
Ah, come fossi miss Italia: non rinunciate mai alle vostre squame, ragazze e il mio più grande desiderio è la Pace nel Mondo. Clic.